Month: November 2013

Una roggia all’idroscalo

Di recente “ripristino”, questa roggia è tappezzata di Veronica Anagallis, forse ranunculus aquatilis o potamogeton pectinatus, una pianta sommersa che sembra gramigna, forse il tabacco acquatico o più banalmente la fitolacca. Insomma non è facile identificare le piante!

EDIT: la similgramigna potrebbe essere Glyceria fluitans

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L’acqua è pulitissima e il luogo molto bello. Meglio non guardare intorno però …

Boscoincittà – giardino d’acqua

Nel parco delle cave si trova un’area umida piantumata con piante acquatiche.

Le informazioni sono reperibili qui: Centro forestazione urbana

queste sono le piante che si dice che siano presenti:

 

Il giardino segreto (il giardino di villa reale di Milano)

Ho letto da bambino il giardino segreto. La magia di un luogo misterioso, proibito, dimenticato, la riscoperta. Vabbè.

alcuni scorci

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Un gioco d’acqua non più in uso

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Laghetto circolare, con molte-troppe anatre, ma discreto candidato a rinaturalizzazione

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Sogno o son desto? Una osmunda Regalis?

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Il giardino è circondato da un fossato ombroso, sembra molto naturale

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Un tempo i giardini, con tutta la campagna e natura che c’era, erano pieni di rarità esotiche. Ora con tutto il cemento che ormai invade ogni luogo, i giardini devono rappresentare il mondo perduto, la natura locale. Per far vedere a grandi e piccini com’era una volta quel luogo.

Acquario civico di Milano

L acquario ha fatto uno sforzo a mio parere un po debole ma lodevole di rappresentare habitat italiani.

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http://www.acquariocivicomilano.eu/cms/index.php?option=com_content&task=category&sectionid=43&id=59&Itemid=180

Un po debole perché molti habitat potrebbero essere  realizzati con più specie, in particolare per quanto riguarda le piante e i microrganismi. Avrei tante idee…
In uno stato di parziale abbandono e la parte esterna con vasche sui generis con o senza pesci.

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Guida pratica allo stagno sul balcone – 2 : obiettivi

prima cosa da fare è definire che ambiente riprodurre. E’ una scelta difficile. Le prime scelte sono le zone da riprodurre:

  1. area umida/palude (cioè piante con le radici perennemente nell’acqua) che è la più facile da realizzare, bastando dei vasi raggruppati in un sottovaso capiente. E’ meglio prima capire che piante mettere, seguendo i seguenti parametri:
    • sole / ombra (quasi tutte sono da sole comunque)
    • acidofile o altre: qui la questione è molto semplice: se uso massivamente l’acqua del rubinetto in una zona con acqua calcarea devo rendermi conto che il rabbocco nelle acidofile lo devo fare con acqua distillata.
    • dimensione di pianta e soprattutto radici per scegliere i vasi giusti
    • habitat, anche se io sono l’ho già detto per le piante rustiche della zona, quindi gli habitat applicabili non saranno poi tantissimi.
    • piante candidate alla cenosi nell’habitat scelto
  1. area “canneto/cariceto”: le piante escono direttamente dall’acqua, che ricopre la terra di pochi centimetri. La differenza per l’allestimento è notevole, visto che il “sottovaso” deve avere i bordi più alti dei vasi. I criteri di scelta sono gli stessi dell’area umida. Molto difficile reperire documentazione diretta che descrive se la pianta è di area umida o da canneto. sarà anche perché la realtà è che spesso negli stagni o paludi c’è una fluttuazione periodica del livello delle acque e le piante si trovano in vari stati.
  2. area Lamineto: possono essere un misto di piante sommerse, galleggianti con o senza radice. Va deciso se:
  • dedicarsi ad una singola specie o un gruppo
  • utilizzare specie galleggianti o radicanti (il recipiente sarà molto diverso)
  • acidofile o meno

Volendo si può realizzare anche in miniatura un ambiente che riproduce più di una zona.