Month: June 2014

da acquario a paludario

L’inserimento nell’acquario di molta terra per trasformarla da acquario in paludario ha avuto un effetto devastante. Sono spariti quantomeno caridina e aselli, forse anche le planarie.

Strano perchè in gran parte sono animali noti per la loro resistenza a inquinamento biologico (che non è il caso perchè ho fatto bollire per 20′ il terriccio) ma anche chimico: forse qualche metallo pesante.

Strano però che chiocciole (physa sp.) cyclops ed ostracodi non siano stati coinvolti.

Il paludario ora è proprio tale, con la veronica che ha invaso l’area “lamineto”.

acquario veronica

paludario - muschio

Limnea ed altro

Le limnee grosse grasse e pulmonate (qui vediamo che si riempie il polmone)
linnea

Non sono compatibili con i miei microstagni. Mangiano troppo (poco le alghe) e distruggono completamente alcune piante.

La prima volta che ho introdotto l’Hydrocharis morsus ranae è sparita in pochi giorni. Ora ne ho messa di più e si vede che dove sprofonda nell’acqua è già addentata.

Sull’hydrocharis noto anche ci sono dei pidocchi? Mazziato e cornuto?

linnea mangia hydrocharis

Guardando meglio sono i simpatici collemboli, che si riposano sulle foglie ma poi salta e cammina sull’acqua!

collemboli

Credo si tratti di Sminthurides aquaticus

Siccità

Una volta ho sentito da un botanico che “tutte le piante acquatiche d’acqua dolce sono in grado di  sopravvivere a periodi di siccità, l’acqua sulla terra non è mai scontata”.

Interessante, ma sarà vero?

La mia triste esperienza agostana è che non è vero nè per le piante acquatiche in senso stretto nè per le igrofite.

Ho trovato in giro solo lacune eccezioni:

  • I turioni del Potamogeton Crispus usati per passare periodi di siccitàImage
  • La Callitriche Stagnalis anche lei dovrebbe riuscire a resistere.

Ho provato con la Lemna, ma anche poche ore senza acqua le hanno uccise.

 

L’argomento si inquadra in quello più ampio in biologia di vita latente, anabiòsi o dormienza.

Una spiegazione generale ben fatta si trova qui: http://www.funsci.com/fun3_it/sini/sn/letargo.pdf