Author: areeumide

Nuova Visita alla Conca Fallata

Ora la nuova versione di google Maps indica la zona come parco Boffalora, dove scorre il canale. L’altra volta la situazione era analoga Ci ho fatto un salto un sabato a margine di una partita di mio figlio. La roggia non è rigogliosa come un tempo e soprattutto non ha più gli zatteroni misti di Callitriche e Veronica anagallis, forse è per la stagione.

Questa zattera è invece composta da muschio acquatico, Apium nodifolium, forse Glyceria.

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Bella distesa sommersa di Apium nodifolium

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Particolare dell’Apium nodifoliumdig

Ritengo sia Potamogeton pectinatus

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Sulla riva Juncus probabilmente effusus.

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In Finlandia

Purtroppo le vacanze in Finlandia – vista la temperatura – non hanno consentito di vedere aree umide. Mi sono consolato comprando questo bellissimo libro in offerta:

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Vedenalainen Suomi

The underwater World of Finland

Contributor: Pekka Tuuri
Publisher: WSOY
Language: Finnish (con parti in Inglese)
Pages: 160
Binding: Hardback book
Publication year: 2013

ISBN: 978-951-0-38682-8

Contiene molte fotografie su animali e vegetali sia sulle acque costali del mar Baltico sia su quelle interne. Da notare meravigliose foto di ninfee ed altre piante acquatiche.

Sito editore

Alcune foto che si trovano all’interno: https://tuuri.pictures.fi/kuvat/Vedenalainen+Suomi/VA+Suomi+final.mp4

 

 

GUERRILLA WATER GARDENING I – AGGIORNAMENTO II

Passaggio in un giorno di pioggia, ad un anno abbondante dal primo aggiornamento e a due anni e mezzo dall’inizio della mia guerriglia

Avevo detto che l’Hydrocotyle vulgaris si era sviluppata tantissimo? Guardate adesso:

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Non avevo mai visto la soldinella bagnata dalla pioggia, l’effetto è bellissimo:

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Più di così…

Potrei provare altre piante, per esempio la Veronica anagallis. Ci penso.

 

Milano – Biblioteca delle piante

Oggi si apre la biblioteca delle piante, e si può finalmente visitare. Apprezzo il fatto che hanno atteso l’attecchimento delle piante, molto meno alcuni aspetti del giardino: troppo cemento, troppi pochi alberi, occasione mancata per riprodurre anche se in modo creativo un biotopo locale.

La pioggia è stata un simpatico complemento.

Sono rimasto invece molto colpito dalla parte acquatica. Certo la vasca a spigoli non è il mio massimo, ma le piante sono tendenzialmente autoctone e comunque personalmente non ho mai visto in un parco una vasca piantumata  in modo simile.

Curioso che una biblioteca non abbia un catalogo, o io non l’ho né visto né trovato. Dev’essere un puro gioco di parole.DSC_2573

Sembrerebbe Persicaria hydropiper (pepe d’acqua).

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Certamente Veronica anagallis-aquatica. Sono piacevolmente sorpreso della scelta.

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Ciuffone in mazzo alla vasca di Ceratofillum demersum (mi sembra una varietà esotica/ibrido da acquario)

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Sembrerebbe rumex crispus, che però non è acquatico, sarà qualche altra specie.

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Piccolo ciuffo di myriofillum spicatum

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Sembrerebbe Vallisneria gigantea rubra, con infiorescenze, e comunità di Lemna trisulca (bella idea!). Peccato non mettere la semplice spiralis. Segnalo questo sito che la descrive nel dettaglio; mi pare che in altre aree della vasca sia presente la spiralis.

 

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Zattere di Veronica, lemna trisulca affiorante, e altra pianta da identificare (forse arrivata da sola?)

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Il bellissimo Potamogeton crispus (Brasca increspata)

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Prateria credo di Vallisneria, mossa da alcune pompe poste su un lato della vasca.

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Il Myriohpillum spicatum (Millefoglio d’acqua) con la sua infiorescenza a spiga.

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Certamente Hottonia, non saprei se palustris (rarissima nostrana) o inflata (americana, utilizzata negli acquari). E’ molto difficile che trovi un suo equilibrio, vedremo.

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Piccola pianta che non ho identificato. Potrebbe essere una ranuncolacea.

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Sarà dura mantenere in equilibrio questa vasca: vedremo come riescono a farle convivere, e gestire le alghe che prima o poi compariranno. Bella realizzazione comunque!

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Segue un’area costituita da bambù e Cipressi d’acqua, che io avrei preferito vedere ricoperta con cannucce d’acqua e Ontani.

 

 

 

 

 

 

Balcone palustre

L’anno scorso l’ibisco palustre non ha fatto fiori, perché ha passato l’inverno in casa. In realtà non fatto proprio niente: è un arbusto strano, fa dei getti annuali di circa 1-1,2 metri che poi muoiono completamente e rinascono in primavera, la mancanza di sonno invernale deve averlo scombussolato.

Quest’anno tutto è ripartito alla grande, ecco il risultato:

hybiscus palustris 2018

il fiore è davvero grande, dura solo una giornata. Ritengo comunque di avere la varietà “botanica”; certamente il concime che ho versato in primavera avrà dato il suo contributo

Le radici vanno tenute costantemente nell’acqua, uso un vaso con coprivaso: l’acqua assorbita quotidianamente è impressionante.

Sul balcone si trova bene, anche se dà l’impressione di essere pianta vigorosa che avrebbe bisogno di più terra per espandersi; è stato attaccato da qualche parassita ma senza farlo soffrire troppo.

 

Nutrire le Physa

Il mio acquario autoctono soffre sempre di equilibrio precario. In questo momento si possono vedere gli immancabili ostracodi, gastrotrichi, appunto le Physa. Nessuna traccia invece degli aselli, nè dei cyclops.

Per tenere l’ambiente ricco di nutrienti, periodicamente inserisco foglie di Ontano che ho surgelato, lievito secco fatto rinvenire in acqua e granuli di lievito.

Da un po’ noto che anche Physa sono più piccole e gracili, non so il motivo. Per i rabbocchi ho cominciato a sostituire l’acqua normale a quella distillata.

ho cercato qualche integrazione. Mi sembra che la crosta di pancarrè sia gradita. anche dagli ostracodi, quei piccoli puntini verdi che si vedono attaccati.

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Morso di Rana – ibernacoli

Risalgono lentamente in superficie. Per me è ancora difficile fotografarli, ho provato prima nella vasca dove stanno, poi in vaschetta, poi su una foglia.

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Sembra che siano costituiti da foglie carnose e ovali che proteggono le gemme. Si vedono le aree vuote che consentono il galleggiamento.

Spero la prossima volta di migliorare le foto, farle ancora più definite e a fuoco. Ah è giusto aggiungere che sono lunghi circa 2 cm.

Sono piante dioiche, cioè hanno maschio e femmina (ulteriore complicazione!). Io certamente ho un solo sesso visto che sono generate tutte da una singola pianta; essendo tenute in una vaschetta piccola devono stare all’ombra se no bollirebbero alla prima giornata di sole.

Quindi non le riesco a vedere fiorite: e il sesso si distingue solo dal fiore…