Author: areeumide

GUERRILLA WATER GARDENING I – AGGIORNAMENTO II

Passaggio in un giorno di pioggia, ad un anno abbondante dal primo aggiornamento e a due anni e mezzo dall’inizio della mia guerriglia

Avevo detto che l’Hydrocotyle vulgaris si era sviluppata tantissimo? Guardate adesso:

DSC_2588

Non avevo mai visto la soldinella bagnata dalla pioggia, l’effetto è bellissimo:

DSC_2590

Più di così…

Potrei provare altre piante, per esempio la Veronica anagallis. Ci penso.

 

Advertisements

Milano – Biblioteca delle piante

Oggi si apre la biblioteca delle piante, e si può finalmente visitare. Apprezzo il fatto che hanno atteso l’attecchimento delle piante, molto meno alcuni aspetti del giardino: troppo cemento, troppi pochi alberi, occasione mancata per riprodurre anche se in modo creativo un biotopo locale.

La pioggia è stata un simpatico complemento.

Sono rimasto invece molto colpito dalla parte acquatica. Certo la vasca a spigoli non è il mio massimo, ma le piante sono tendenzialmente autoctone e comunque personalmente non ho mai visto in un parco una vasca piantumata  in modo simile.

Curioso che una biblioteca non abbia un catalogo, o io non l’ho né visto né trovato. Dev’essere un puro gioco di parole.DSC_2573

Sembrerebbe Persicaria hydropiper (pepe d’acqua).

DSC_2574

Certamente Veronica anagallis-aquatica. Sono piacevolmente sorpreso della scelta.

DSC_2576

Ciuffone in mazzo alla vasca di Ceratofillum demersum (mi sembra una varietà esotica/ibrido da acquario)

DSC_2577

Sembrerebbe rumex crispus, che però non è acquatico, sarà qualche altra specie.

myrio

Piccolo ciuffo di myriofillum spicatum

dav

Sembrerebbe Vallisneria gigantea rubra, con infiorescenze, e comunità di Lemna trisulca (bella idea!). Peccato non mettere la semplice spiralis. Segnalo questo sito che la descrive nel dettaglio; mi pare che in altre aree della vasca sia presente la spiralis.

 

DSC_2583

Zattere di Veronica, lemna trisulca affiorante, e altra pianta da identificare (forse arrivata da sola?)

potamogeton

Il bellissimo Potamogeton crispus (Brasca increspata)

prateria

Prateria credo di Vallisneria, mossa da alcune pompe poste su un lato della vasca.

spiga

Il Myriohpillum spicatum (Millefoglio d’acqua) con la sua infiorescenza a spiga.

hottonia

Certamente Hottonia, non saprei se palustris (rarissima nostrana) o inflata (americana, utilizzata negli acquari). E’ molto difficile che trovi un suo equilibrio, vedremo.

furio

Piccola pianta che non ho identificato. Potrebbe essere una ranuncolacea.

misty

Sarà dura mantenere in equilibrio questa vasca: vedremo come riescono a farle convivere, e gestire le alghe che prima o poi compariranno. Bella realizzazione comunque!

dav

Segue un’area costituita da bambù e Cipressi d’acqua, che io avrei preferito vedere ricoperta con cannucce d’acqua e Ontani.

 

 

 

 

 

 

Balcone palustre

L’anno scorso l’ibisco palustre non ha fatto fiori, perché ha passato l’inverno in casa. In realtà non fatto proprio niente: è un arbusto strano, fa dei getti annuali di circa 1-1,2 metri che poi muoiono completamente e rinascono in primavera, la mancanza di sonno invernale deve averlo scombussolato.

Quest’anno tutto è ripartito alla grande, ecco il risultato:

hybiscus palustris 2018

il fiore è davvero grande, dura solo una giornata. Ritengo comunque di avere la varietà “botanica”; certamente il concime che ho versato in primavera avrà dato il suo contributo

Le radici vanno tenute costantemente nell’acqua, uso un vaso con coprivaso: l’acqua assorbita quotidianamente è impressionante.

Sul balcone si trova bene, anche se dà l’impressione di essere pianta vigorosa che avrebbe bisogno di più terra per espandersi; è stato attaccato da qualche parassita ma senza farlo soffrire troppo.

 

Nutrire le Physa

Il mio acquario autoctono soffre sempre di equilibrio precario. In questo momento si possono vedere gli immancabili ostracodi, gastrotrichi, appunto le Physa. Nessuna traccia invece degli aselli, nè dei cyclops.

Per tenere l’ambiente ricco di nutrienti, periodicamente inserisco foglie di Ontano che ho surgelato, lievito secco fatto rinvenire in acqua e granuli di lievito.

Da un po’ noto che anche Physa sono più piccole e gracili, non so il motivo. Per i rabbocchi ho cominciato a sostituire l’acqua normale a quella distillata.

ho cercato qualche integrazione. Mi sembra che la crosta di pancarrè sia gradita. anche dagli ostracodi, quei piccoli puntini verdi che si vedono attaccati.

DSC_0573

Morso di Rana – ibernacoli

Risalgono lentamente in superficie. Per me è ancora difficile fotografarli, ho provato prima nella vasca dove stanno, poi in vaschetta, poi su una foglia.

ibernacolihydrochatis in acquahydrocharis

Sembra che siano costituiti da foglie carnose e ovali che proteggono le gemme. Si vedono le aree vuote che consentono il galleggiamento.

Spero la prossima volta di migliorare le foto, farle ancora più definite e a fuoco. Ah è giusto aggiungere che sono lunghi circa 2 cm.

Sono piante dioiche, cioè hanno maschio e femmina (ulteriore complicazione!). Io certamente ho un solo sesso visto che sono generate tutte da una singola pianta; essendo tenute in una vaschetta piccola devono stare all’ombra se no bollirebbero alla prima giornata di sole.

Quindi non le riesco a vedere fiorite: e il sesso si distingue solo dal fiore…

 

 

Lago di Pusiano

Quando vado a fare gite ai Corni di Canzo sono incuriosito dal lago di Pusiano. Dall’alto si nota, diciamo pure con orrore, la fortissima antropizzazione intorno. Cosa sarà rimasto di naturale sulle rive? Soprattutto dopo anni di eutrofizzazione…

Lago dipusiano

Ho trovato questa pubblicazione del parco valle Lambro sul Lago,  SIC IT2020006 del Lago:

http://www.parcovallelambro.it/sites/default/files/editor/gestione_lago_pusiano.pdf

secondo la pubblicazione le piante acquatiche lacustri sono:

  • Nuphar lutea
  • Nymphaea candida (rara specie o sottospecie più piccola della Nymphaea alba, tipico dell’europa centrale, non nota in Italia, è davvero lei?)
  • Trapa natans
  • Phragmites australis
  • Mysotis scorpioides
  • Peucedanum palustre (specie protetta a livello regionale)
  • Stachys palustris
  • Filipendula ulmaria (dicono tipica dei suoli disturbati, boh…)

Gli alberi:

  • Alnus glutinosa
  • Fraxinus excelsior

Il testo sembra ottimo per quanto riguarda gli aspetti limnologici/idrologici, meno per quelli floristici.