Author: inpillole

Urban wetlands

Quest’anno la giornata mondiale delle aree urbane è focalizzata sulle aree umide urbane. Bella idea!

Il sito delle giornate mondiali delle aree umide: http://www.worldwetlandsday.org/

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Il WWF per l’occasione ha realizzato questa pubblicazione:   Un milione di stagni dove racconta (fra le altre cose) di un progetto di identificazione delle aree umide piccole, e anche come realizzare uno stagno.

 

 

 

 

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Boschi Umidi – Montevecchia

Sono stato di nuovo nel parco Montevecchia/Curone, ma niente ambienti acquatici. Ho trovato questa bella pubblicazione sui Boschi Umidi:

Boschi Umidi – link

Cita la flora seguente:

  • Ontano – Alnus glutinosa
  • Olmo – Ulmus minor (mi domando se esista ancora, dovrebbe essere scomparso a causa della grafiosi)
  • Populus nigra
  • Salici
  • Pado (Prunus padus)
  • Pallon di maggio (Viburnum opulus).
  • Frangola, (Frangula alnus )
  • Olmaria (Filipendula ulmaria)
  • Cardo giallastro (Cirsium oleraceum),
  • Carici (Carex pendulae, Carex remota)
  • Valeriana (Valeriana dioica)
  • Equiseti

e la fauna:

  • Rana di Lataste (Rana latasteí)
  • Salamandra (Salamandra salamandra)
  • Tritone crestato (Triturus cristatus)
  • Cincia bigia (Parus palustris)
  • Martin pescatore (Alcedo atthis)

 

La guida dice che i boschi umidi possono Le aree più interessanti per l’osservazione di questi boschi sono situate lungo il Curone
• A nord della cascina Fornace superiore: 45.714559, 9.377941
• A valle di Cascina Valfredda: 45.709844, 9.377863
• Nei pressi dei campi sportivi di Montevecchia: 45.693266, 9.380545

  • Lungo la Molgoretta, ai margini della strada che da Lomaniga porta a Valle Santa Croce.

Acquario – la foglia di Pioppo

Una foglia di Pioppo lasciata cadere nell’acquario talvolta (non sono in grado di capire in quali casi) si riempie di animali.

Pioppo asellusPioppo asellus da vicino

Come potete notare sopra la foglia banchettano:

  1. Asellus aquaticus
  2. Physa sp.
  3. Ostracoda sp.

La foglia è davvero stata maciullata.

L’Asellus essendo in superficie si è lasciato fotografare docilmente.

Lemna trisulca

Non mi stancherò MAI di decantare la bellezza di molte delle piante acquatiche, in particolare quelle che presentano forme estreme di adattamento all’acqua. Per essere più preciso in realtà non sono così sicuro che un albero abbia evolutivamente un adattamento meno estremo: sono anch’io come tutti vittima del concetto di normalità. Di alberi ne vedo tanti, di lemne meno.

lemna trisulca

Non ho ancora capito nel dettaglio lo sviluppo tridimensionale della Lemna trisulca. Affascinante comunque. Otto Wilhelm Thome ha cercato di descriverla in modo ordinato ma forse troppo semplificato.

lemna trisulca

Eccolo in tutta la sua bellezza. Sul mio balcone (trovata insieme all’utricularia comprata all’orticola nel 2017).

lemna trisulca dettaglio

Ecco uno splendido dettaglio della foglia con l’aria immagazzinata per il galleggiamento

Asellus aquaticus

Uno dei migliori amici del mio acquario autoctono è l’Asellus aquaticus

aselli_accoppiamento v2

Nella foto l’accoppiamento di due Aselli fotografato nel mio acquario.

 

Non è mai facile da allevare. Tempo fa ne avevo recuperati alcuni che  avevo nutrito – seguendo consigli errati trovati su internet – con lievito, ottenendo la scomparsa graduale della colonia.

Questa volta ho insistito e  trovato in extremis alcuni articoli su Internet, che spiegano che al di là di quanto mangiano in natura, sono ghiotti di foglie in decomposizione.

Ho raccolto quindi foglie principalmente di Ontano, seguendo il semplice ragionamento che nell’acqua cadono principalmente foglie di alberi acquatici.

Ecco riferimenti ad alcuni studi

  • Importance of fungi in the diet of Gammarus pulex and Asellus aquaticus I: feeding strategies
  • Dietary Preference of Gammarus pulex and Asellus aquaticus during a Laboratory Breeding Programme for Ecotoxicological Studies

Dai quali si conferma la passione per gli Aselli per le foglie e in particolare di quelle di Ontano.

Da vedere se effettivamente la colonia crescerà e si stabilizzerà.

Andar per Stagni

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Avevo individuato questo libro tanti anni fa, non essendo nemmeno sicuro che parlasse di stagni e non fosse un romanzo.

L’ho trovato su libro.co e l’ho comprato. Ha un taglio decisamente insolito, descrivendo brevemente origini e  uso degli stagni e delle vasche nel Carso.

Poi racconta le visite dell’autrice ad alcuni di questi stagni (Gropada, Percedol, Sagrado, Noghere ed altri) illustra gli animali che li frequentano descrivendo abitudini e dando alcuni consigli fotografici.

Il libro è corredato di varie fotografie di animali

  • Andar per stagni
    di M. Pia Zay
  • Editore:Campanotto
    Collana:Zeta rifili.Collana cataloghi-brevi saggi
    Anno: 1999
    EAN:9788845601453
    ISBN:8845601455

Gli animali presentati sono Odonati (Libellule, Damigelle), Anfibi (Rane, Rospi, Tritoni), Rettili (Serpenti, Tartarughe).

Stagno autostradale

Al casello di Milano est, in coda per pagare, noto distrattamente del verde che esce da un tombino dello spartitraffico. Lo svergolamento di alcune foglie l’ho ben presente, è riconducibile a due specie acquatiche:

  • Sparganium erectum
  • Typha latifolia

Anche se il primo è più raro, ha un colore verde più chiaro e quindi propenderei per quello.

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Strano, in un anno così secco… Potenza della natura!