balcone

Sagittaria sagittifolia 2020

Sagittaria sagittifolia

Sono rimasto sorpreso che anche quest’anno la Sagittaria sia spuntata dinuovo. L’anno scorso non stava molto bene e non pensavo che sarebbe rispuntato. Sul fondo mi sembra ci sia anche una Callitriche.

Comprata degli amici del vivaio pro natura

Iris sibirica

L’anno scorso ho cominciato a curare di più gli Iris sibirica che erano in un paludario insieme ad altre piante, e quest’anno ho raccolto i frutti dell’intervento, probabilmente anche per la maggiore cura delle piante causa coronavirus, e aprile fresco.

Iris sibirica in piena fioritura
Simmetria triangolare dall’alto

La pianta l’ho avuta in un ormai lontano Orticola del 2015 dall’associazione Vivai pro-natura.

Piccolo stagno sul balcone

Il balcone ovviamente in questo periodo di Coronavirus è oggetti di molte più attenzioni. La vasca è piena d’acqua e alcune piante (e animali) in primavera stanno bene, ho fatto alcune foto.

Non ho fotografato l’Hydrocotyle perchè è in fase di eradicazione, ho scoperto che non è il vulgaris.

Utricularia australis
Lumaca acquatica (da identificare)
Callitriche sp.
Chara sp.

articolo

Collemboli

Sagittaria – tuberi

E’ primavera e i tuberi della sagittaria che ho comprato si fanno vedere, cominciano a cacciare le foglie, dopo averli tenuti in un vasetto d’acqua per tutto l’inverno.

Ecco il tubero con le nuove foglie

Ora lo metto in un vasetto, vediamo che succede

Sagittaria sagittifolia a dimora.



la sagittaria si sa ha foglie diverse (sommerse, galleggianti, emerse), che si chiama Eterofillia

Stranezze

Tempo fa ho raccolto alcune piante di Lemna trisulca che erano mescolate all’utricularia che ho comprato. Le ho separate in una vaschetta lasciata all’aria ma soprattutto al sole, e l’altra chiusa con il coperchio e messa sotto.

Si dice che le piante galleggianti siano abituate al sole pieno perché negli stagni gli alberi non ci sono e l’ombra non vi può essere.

Anche in questo caso – come per l’utricularia – questo non sembra vero, anche se le vaschette sono diverse anche per fondo utilizzato e quindi non perfettamente sostituibile.

 

Vaschetta esposta all’aria e al sole

vaschetta coperta e all’ombra.

Allelopatia e la lenticchia

Tempo fa ho raccolto qualche piantina di Lenticchia d’acqua (Lemna minor), e l’ho messa in una vaschetta (in foto, quella in alto).

Ho scoperto che ha un modo di propagarsi curioso: oltre a rimanere appiccicato a qualsiasi cosa venga immersa, viene proiettata lontano dalle gocce d’acqua quando piove!

Si può notare che le vaschette adiacenti sono state contaminate. Questa contaminazione è accaduta circa 4 mesi fa (a Giugno); come si può notare non ha preso piede nelle altre vaschette, e secondo me è un caso di Allelopatia.

In una c’è l’Utricularia australis, nell’altra l’Hydrocharis morsus-ranae, e come si può notare nella terza (qui sotto) che presentava solo poche utricularie, la situazione è invertita.

Ovviamente il controllo non è completo, potrei essermi sbagliato visto che le vaschette non sono completamente identiche.

Una trattazione dell’allelopatia si trova qui: https://wordpress.com/post/acquaeterra.wordpress.com/520