balcone

Stranezze

Tempo fa ho raccolto alcune piante di Lemna trisulca che erano mescolate all’utricularia che ho comprato. Le ho separate in una vaschetta lasciata all’aria ma soprattutto al sole, e l’altra chiusa con il coperchio e messa sotto.

Si dice che le piante galleggianti siano abituate al sole pieno perché negli stagni gli alberi non ci sono e l’ombra non vi può essere.

Anche in questo caso – come per l’utricularia – questo non sembra vero, anche se le vaschette sono diverse anche per fondo utilizzato e quindi non perfettamente sostituibile.

 

Vaschetta esposta all’aria e al sole

vaschetta coperta e all’ombra.

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Allelopatia e la lenticchia

Tempo fa ho raccolto qualche piantina di Lenticchia d’acqua (Lemna minor), e l’ho messa in una vaschetta (in foto, quella in alto).

Ho scoperto che ha un modo di propagarsi curioso: oltre a rimanere appiccicato a qualsiasi cosa venga immersa, viene proiettata lontano dalle gocce d’acqua quando piove!

Si può notare che le vaschette adiacenti sono state contaminate. Questa contaminazione è accaduta circa 4 mesi fa (a Giugno); come si può notare non ha preso piede nelle altre vaschette, e secondo me è un caso di Allelopatia.

In una c’è l’Utricularia australis, nell’altra l’Hydrocharis morsus-ranae, e come si può notare nella terza (qui sotto) che presentava solo poche utricularie, la situazione è invertita.

Ovviamente il controllo non è completo, potrei essermi sbagliato visto che le vaschette non sono completamente identiche.

Una trattazione dell’allelopatia si trova qui: https://wordpress.com/post/acquaeterra.wordpress.com/520

 

Balcone palustre

L’anno scorso l’ibisco palustre non ha fatto fiori, perché ha passato l’inverno in casa. In realtà non fatto proprio niente: è un arbusto strano, fa dei getti annuali di circa 1-1,2 metri che poi muoiono completamente e rinascono in primavera, la mancanza di sonno invernale deve averlo scombussolato.

Quest’anno tutto è ripartito alla grande, ecco il risultato:

hybiscus palustris 2018

il fiore è davvero grande, dura solo una giornata. Ritengo comunque di avere la varietà “botanica”; certamente il concime che ho versato in primavera avrà dato il suo contributo

Le radici vanno tenute costantemente nell’acqua, uso un vaso con coprivaso: l’acqua assorbita quotidianamente è impressionante.

Sul balcone si trova bene, anche se dà l’impressione di essere pianta vigorosa che avrebbe bisogno di più terra per espandersi; è stato attaccato da qualche parassita ma senza farlo soffrire troppo.

 

Nymphaea Tetragona

Tetragona

Ho comprato su Internet una Ninfea Tetragona; è per un regalo. E’ arrivata in buono stato e anche fiorita! Vedo un piccolo esemplare isolato vediamo se riesco a farlo crescere.

In teoria è una specie che seppur piccola è selvatica (immagino che quella che ho io sia botanica e quindi che anche in natura sia piccola, ma non ho certezze) .

E’moderatamente in pericolo, ed è presente anche in europa (in realtà solo in Finlandia) Red List Nymphaea Tetragona

 

 

 

 

 

 

 

Utricularia 2018

Dopo tanti anni di felice allevamento (sì, perché le piante carnivore vengono considerate un po’ animali) purtroppo, forse per un errore mio, le ho perse quasi tutte.

Ne sono rimaste alcune in una vasca in semi-ombra, insieme a callitriche, chara e hidrocotyle. Strano equilibrio.

utricularia 2018

Ecco una foto primaverile dell’amata Utricularia australis

Veronica

E’ una pianta che ho raccolto anni fa in zona conca fallata. La forma emersa ha le foglie molto aguzze, mentre quella sommersa le ha tondeggianti.

Quando è emersa ha un ciclo di vita piuttosto breve: cresce in fretta, fiorisce, secca, e rilascia i semi.

Sul mio balcone ha infestato tutti gli altri vasi.

DSC_0478

Manco a dirlo, la adoro.

 

 

Lemna trisulca

Non mi stancherò MAI di decantare la bellezza di molte delle piante acquatiche, in particolare quelle che presentano forme estreme di adattamento all’acqua. Per essere più preciso in realtà non sono così sicuro che un albero abbia evolutivamente un adattamento meno estremo: sono anch’io come tutti vittima del concetto di normalità. Di alberi ne vedo tanti, di lemne meno.

lemna trisulca

Non ho ancora capito nel dettaglio lo sviluppo tridimensionale della Lemna trisulca. Affascinante comunque. Otto Wilhelm Thome ha cercato di descriverla in modo ordinato ma forse troppo semplificato.

lemna trisulca

Eccolo in tutta la sua bellezza. Sul mio balcone (trovata insieme all’utricularia comprata all’orticola nel 2017).

lemna trisulca dettaglio

Ecco uno splendido dettaglio della foglia con l’aria immagazzinata per il galleggiamento