fauna

Rocca brivio – una roggia

Dopo una capata ai vivai pro natura, dove ho comprato la Sagittaria sagittifolia (spero proprio che in primavera mi dia grandi soddisfazioni) e la Marsilea quadrifolia garantita autoctona milanese:


Ecco la sagittaria comprata.

Si vede molto poco, c’è un gambero probabilmente del louisiana.

Ranunculus sp.

Urtica dioica

Carex sp.

Probabilmente Myosotis palustris

Persicaria hydropiper

Ritengo sia Glyceria sp., farò indagini più precise anche perchè ne ho raccolto un campione.

Advertisements

Roggia Vettabbia

Un pomeriggio di sabato recente ho visitato la Roggia Vettabbia in zona Morivione. Dovrebbe essere –  al momento – prosecuzione del Naviglio Martesana; non ne vedo le piante acquatiche però.

Andiamo con ordine:

Ho fatto una passeggiata lungo la Roggia, facendo qualche foto, e ho avuto la fortuna di vedere un Martin Pescatore. E’ stato impossibile fotografarlo; sono stato mezz’ora immobile nello stesso punto senza fortuna.

Sono certo dell’riconoscimento perché andava a pelo d’acqua, aveva la schiena blu ed il canto mi sembra molto simili Canto Martin pescatore

 

DSC_0610

Si presenta con acqua molto trasparente (non dico pulita che è un’altra cosa, non posso saperlo)

Nessuna pianta acquatica sulle sponde, poche sommerse.

DSC_0599

Come già detto da quanto so la Vettabbia viene alimentato dal Naviglio Martesana, il nome della via comunque evoca un’epoca in cui nasceva da alcuni fontanili.

DSC_0607

Gli animali sono tanti, cominciamo dai germani realiDSC_0605

Che si tuffano e sembrano prediligere le alghe scure alle Callitriche

DSC_0591

Una femmina che “sorvola” un prato di Callitriche

DSC_0588

Una nutria che nuota (suscitando la convinzione in alcuni passanti che si tratti di castori)

furio

Sono presenti numerosi pesci – argomento di cui non sono per niente esperto ma mi sembrano Vaironi.

furih

Sono presenti anche alcune Gallinelle d’acqua, devo dire abbastanza schive e paurose, ho fatto un po di fatica a fotografarle.

DSC_0604

Dentro l’acqua restano le Callitriche, che danno un bell’aspetto a tutto l’alveo, e alcuni ciuffi di muschi o alghe.

Sulla riva (che è incanalata con muri di mattone) poche piante tipiche, in gran parte c’erano ortiche:

DSC_0597

Buddeleie, e questa (felce?) sconosciuta.

DSC_0596

 

 

 

 

Pond creatures

cerco sempre di fare belle foto agli ambienti acquatici. I risultati non sono eccelsi, questo blog non ha mai voluto nè potuto essere una raccolta di fotografie di qualità.

Mi piacerebbe molto fare un corso, non so bene come fare fotografie attraverso lo specchio d’acqua.

Segnalo questo sito che ha una sezione rilevante sugli abitanti degli stagni inglesi: Pond Creatures

Naviglio ad Assago

eccomi di passaggio sul naviglio. Qualche foto al volo:

Zatterone di piante affiorate, con gallinella d’acqua

Heteranthera reniformis nella risaia che affianca il naviglio. Pianta esotica che si ritrova spesso nelle risaie (un giorno capirò perché).

 

 

Ontano nero, Alnus glutinosa, sulle rive.

 

Lithrum salicaria, sempre sulla riva.

Nutrire le Physa

Il mio acquario autoctono soffre sempre di equilibrio precario. In questo momento si possono vedere gli immancabili ostracodi, gastrotrichi, appunto le Physa. Nessuna traccia invece degli aselli, nè dei cyclops.

Per tenere l’ambiente ricco di nutrienti, periodicamente inserisco foglie di Ontano che ho surgelato, lievito secco fatto rinvenire in acqua e granuli di lievito.

Da un po’ noto che anche Physa sono più piccole e gracili, non so il motivo. Per i rabbocchi ho cominciato a sostituire l’acqua normale a quella distillata.

ho cercato qualche integrazione. Mi sembra che la crosta di pancarrè sia gradita. anche dagli ostracodi, quei piccoli puntini verdi che si vedono attaccati.

DSC_0573

Bosco in città

Posto splendido, a Milano, il Boscoincittà.

Oltre al bosco, ha un lago e molte rogge che lo attraversano. Non so se sia naturale o rinaturalizzato ma presenta un discreto numero di piante acquatiche:

altro carex

Carex sp.

carex

Altro Carex

dulcamara

Solanum dulcamara (non è la prima volta che lo vedo in contesto acquatico).

iris

Iris pseudacorus

juncus

Enorme esemplare di Juncus effusus

lysimachia

Lisimachia nummularia in contesto acquatico

misteriosa

da identificare

myosotis

Probabilmente myosotis palustris

ontano nero

Alnus glutinosa, Ontano nero

pesci

Pesciolini da identificare (non so nulla di pesci) e, credo, Potamogeton crispus.

salice

Salix sp. (filare)

veronica anagallis

Rigoglioso esemplare di Veronica Anagallis. qualche volta mi viene il dubbio che sia una Beccabunga. In realtà il colore del fiore (la beccabunga non è violetto ma blu intenso) e le foglie picciolate dovrebbero farla riconoscere velocemente. http://www.floraitaliae.actaplantarum.org/viewtopic.php?t=58032

 

lago

Il lago ha proprio un bell’aspetto. Purtroppo sulle rive ci sono pochissime piante acquatiche. Forse la riva è da subito molto profonda, o ci sono molti animali che si pappano da subito i germogli

Boschi Umidi – Montevecchia

Sono stato di nuovo nel parco Montevecchia/Curone, ma niente ambienti acquatici. Ho trovato questa bella pubblicazione sui Boschi Umidi:

Boschi Umidi – link

Cita la flora seguente:

  • Ontano – Alnus glutinosa
  • Olmo – Ulmus minor (mi domando se esista ancora, dovrebbe essere scomparso a causa della grafiosi)
  • Populus nigra
  • Salici
  • Pado (Prunus padus)
  • Pallon di maggio (Viburnum opulus).
  • Frangola, (Frangula alnus )
  • Olmaria (Filipendula ulmaria)
  • Cardo giallastro (Cirsium oleraceum),
  • Carici (Carex pendulae, Carex remota)
  • Valeriana (Valeriana dioica)
  • Equiseti

e la fauna:

  • Rana di Lataste (Rana latasteí)
  • Salamandra (Salamandra salamandra)
  • Tritone crestato (Triturus cristatus)
  • Cincia bigia (Parus palustris)
  • Martin pescatore (Alcedo atthis)

 

La guida dice che i boschi umidi possono Le aree più interessanti per l’osservazione di questi boschi sono situate lungo il Curone
• A nord della cascina Fornace superiore: 45.714559, 9.377941
• A valle di Cascina Valfredda: 45.709844, 9.377863
• Nei pressi dei campi sportivi di Montevecchia: 45.693266, 9.380545

  • Lungo la Molgoretta, ai margini della strada che da Lomaniga porta a Valle Santa Croce.