fauna

Rocca brivio – una roggia

Dopo una capata ai vivai pro natura, dove ho comprato la Sagittaria sagittifolia (spero proprio che in primavera mi dia grandi soddisfazioni) e la Marsilea quadrifolia garantita autoctona milanese:


Ecco la sagittaria comprata.

Si vede molto poco, c’è un gambero probabilmente del louisiana.

Ranunculus sp.

Urtica dioica

Carex sp.

Probabilmente Myosotis palustris

Persicaria hydropiper

Ritengo sia Glyceria sp., farò indagini più precise anche perchè ne ho raccolto un campione.

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Bosco Carengione

Una visita – un po’ frettolosa – al bosco Carengione, seguendo il percorso indicato dall’associazione che lo gestisce.

 

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Mi accoglie un bellissimo ed enorme Airone cenerino, poco preoccupato dalla mia presenza. Purtroppo la foto non è venuta benissimo.

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Ecco la prima pozza che incontro, che ha una presenza di flora acquatica: Lemna minor.

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Come si vede, lungo la roggia, si trovano solo foglie, sulla riva edera e mi sembra la Frangola.

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Sarei curiosissimo di sapere cosa sono questi tronchetti.

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Lago principale

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Su una riva sembra un Giaggiolo giallo

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Anche in questo caso i rovi coprono le sponde di questa piccola roggia.DSC_2618

Lontano dall’acqua, distesa di carici

rana2

Che animali eleganti sono le Rane!

Di seguito un sito che riporta le specie censite:

http://www.cittametropolitana.mi.it/export/sites/default/parco_agricolo_sud_milano/pubblicazioni/.content/allegati/volumi/carengione.pdf

https://www.7giorni.info/attualita/peschiera-borromeo/settore-ambiente-n.-8-enjoy-carengione—progetto-per-la-valorizzazione-e-fruizione-dell-area-boschiva-carengione-e-delle-aree-verdi-limitrofe.html

 

Roggia Vettabbia

Un pomeriggio di sabato recente ho visitato la Roggia Vettabbia in zona Morivione. Dovrebbe essere –  al momento – prosecuzione del Naviglio Martesana; non ne vedo le piante acquatiche però.

Andiamo con ordine:

Ho fatto una passeggiata lungo la Roggia, facendo qualche foto, e ho avuto la fortuna di vedere un Martin Pescatore. E’ stato impossibile fotografarlo; sono stato mezz’ora immobile nello stesso punto senza fortuna.

Sono certo dell’riconoscimento perché andava a pelo d’acqua, aveva la schiena blu ed il canto mi sembra molto simili Canto Martin pescatore

 

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Si presenta con acqua molto trasparente (non dico pulita che è un’altra cosa, non posso saperlo)

Nessuna pianta acquatica sulle sponde, poche sommerse.

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Come già detto da quanto so la Vettabbia viene alimentato dal Naviglio Martesana, il nome della via comunque evoca un’epoca in cui nasceva da alcuni fontanili.

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Gli animali sono tanti, cominciamo dai germani realiDSC_0605

Che si tuffano e sembrano prediligere le alghe scure alle Callitriche

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Una femmina che “sorvola” un prato di Callitriche

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Una nutria che nuota (suscitando la convinzione in alcuni passanti che si tratti di castori)

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Sono presenti numerosi pesci – argomento di cui non sono per niente esperto ma mi sembrano Vaironi.

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Sono presenti anche alcune Gallinelle d’acqua, devo dire abbastanza schive e paurose, ho fatto un po di fatica a fotografarle.

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Dentro l’acqua restano le Callitriche, che danno un bell’aspetto a tutto l’alveo, e alcuni ciuffi di muschi o alghe.

Sulla riva (che è incanalata con muri di mattone) poche piante tipiche, in gran parte c’erano ortiche:

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Buddeleie, e questa (felce?) sconosciuta.

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Pond creatures

cerco sempre di fare belle foto agli ambienti acquatici. I risultati non sono eccelsi, questo blog non ha mai voluto nè potuto essere una raccolta di fotografie di qualità.

Mi piacerebbe molto fare un corso, non so bene come fare fotografie attraverso lo specchio d’acqua.

Segnalo questo sito che ha una sezione rilevante sugli abitanti degli stagni inglesi: Pond Creatures

Naviglio ad Assago

eccomi di passaggio sul naviglio. Qualche foto al volo:

Zatterone di piante affiorate, con gallinella d’acqua

Heteranthera reniformis nella risaia che affianca il naviglio. Pianta esotica che si ritrova spesso nelle risaie (un giorno capirò perché).

 

 

Ontano nero, Alnus glutinosa, sulle rive.

 

Lithrum salicaria, sempre sulla riva.

Nutrire le Physa

Il mio acquario autoctono soffre sempre di equilibrio precario. In questo momento si possono vedere gli immancabili ostracodi, gastrotrichi, appunto le Physa. Nessuna traccia invece degli aselli, nè dei cyclops.

Per tenere l’ambiente ricco di nutrienti, periodicamente inserisco foglie di Ontano che ho surgelato, lievito secco fatto rinvenire in acqua e granuli di lievito.

Da un po’ noto che anche Physa sono più piccole e gracili, non so il motivo. Per i rabbocchi ho cominciato a sostituire l’acqua normale a quella distillata.

ho cercato qualche integrazione. Mi sembra che la crosta di pancarrè sia gradita. anche dagli ostracodi, quei piccoli puntini verdi che si vedono attaccati.

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Bosco in città

Posto splendido, a Milano, il Boscoincittà.

Oltre al bosco, ha un lago e molte rogge che lo attraversano. Non so se sia naturale o rinaturalizzato ma presenta un discreto numero di piante acquatiche:

altro carex

Carex sp.

carex

Altro Carex

dulcamara

Solanum dulcamara (non è la prima volta che lo vedo in contesto acquatico).

iris

Iris pseudacorus

juncus

Enorme esemplare di Juncus effusus

lysimachia

Lisimachia nummularia in contesto acquatico

misteriosa

da identificare

myosotis

Probabilmente myosotis palustris

ontano nero

Alnus glutinosa, Ontano nero

pesci

Pesciolini da identificare (non so nulla di pesci) e, credo, Potamogeton crispus.

salice

Salix sp. (filare)

veronica anagallis

Rigoglioso esemplare di Veronica Anagallis. qualche volta mi viene il dubbio che sia una Beccabunga. In realtà il colore del fiore (la beccabunga non è violetto ma blu intenso) e le foglie picciolate dovrebbero farla riconoscere velocemente. http://www.floraitaliae.actaplantarum.org/viewtopic.php?t=58032

 

lago

Il lago ha proprio un bell’aspetto. Purtroppo sulle rive ci sono pochissime piante acquatiche. Forse la riva è da subito molto profonda, o ci sono molti animali che si pappano da subito i germogli