flora

GUERRILLA WATER GARDENING I – AGGIORNAMENTO II

Passaggio in un giorno di pioggia, ad un anno abbondante dal primo aggiornamento e a due anni e mezzo dall’inizio della mia guerriglia

Avevo detto che l’Hydrocotyle vulgaris si era sviluppata tantissimo? Guardate adesso:

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Non avevo mai visto la soldinella bagnata dalla pioggia, l’effetto è bellissimo:

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Più di così…

Potrei provare altre piante, per esempio la Veronica anagallis. Ci penso.

 

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Milano – Biblioteca delle piante

Oggi si apre la biblioteca delle piante, e si può finalmente visitare. Apprezzo il fatto che hanno atteso l’attecchimento delle piante, molto meno alcuni aspetti del giardino: troppo cemento, troppi pochi alberi, occasione mancata per riprodurre anche se in modo creativo un biotopo locale.

La pioggia è stata un simpatico complemento.

Sono rimasto invece molto colpito dalla parte acquatica. Certo la vasca a spigoli non è il mio massimo, ma le piante sono tendenzialmente autoctone e comunque personalmente non ho mai visto in un parco una vasca piantumata  in modo simile.

Curioso che una biblioteca non abbia un catalogo, o io non l’ho né visto né trovato. Dev’essere un puro gioco di parole.DSC_2573

Sembrerebbe Persicaria hydropiper (pepe d’acqua).

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Certamente Veronica anagallis-aquatica. Sono piacevolmente sorpreso della scelta.

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Ciuffone in mazzo alla vasca di Ceratofillum demersum (mi sembra una varietà esotica/ibrido da acquario)

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Sembrerebbe rumex crispus, che però non è acquatico, sarà qualche altra specie.

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Piccolo ciuffo di myriofillum spicatum

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Sembrerebbe Vallisneria gigantea rubra, con infiorescenze, e comunità di Lemna trisulca (bella idea!). Peccato non mettere la semplice spiralis. Segnalo questo sito che la descrive nel dettaglio; mi pare che in altre aree della vasca sia presente la spiralis.

 

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Zattere di Veronica, lemna trisulca affiorante, e altra pianta da identificare (forse arrivata da sola?)

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Il bellissimo Potamogeton crispus (Brasca increspata)

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Prateria credo di Vallisneria, mossa da alcune pompe poste su un lato della vasca.

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Il Myriohpillum spicatum (Millefoglio d’acqua) con la sua infiorescenza a spiga.

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Certamente Hottonia, non saprei se palustris (rarissima nostrana) o inflata (americana, utilizzata negli acquari). E’ molto difficile che trovi un suo equilibrio, vedremo.

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Piccola pianta che non ho identificato. Potrebbe essere una ranuncolacea.

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Sarà dura mantenere in equilibrio questa vasca: vedremo come riescono a farle convivere, e gestire le alghe che prima o poi compariranno. Bella realizzazione comunque!

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Segue un’area costituita da bambù e Cipressi d’acqua, che io avrei preferito vedere ricoperta con cannucce d’acqua e Ontani.

 

 

 

 

 

 

Lemnacee

E’ chiaro che la famiglia delle Lemnacee è una delle mie preferite. E’ una pura galleggiante, molto semplice e pure affascinante. In inglese si chiama Duckweed, come spesso nomi molto semplici ed evocativi. Anche in italiano però lenticchia d’acqua è certamente autoesplicativo per descrivere dischetti verdi (non marroni) che galleggiano sull’acqua.

E’ costituita dai seguenti generi:

  • Landoltia
  • Lemna
  • Spirodela
  • Wolffiella
  • Wolffia

Parlando della Lemna, che quella che conosco di più (ho anche un campione di Spirodela polirriza, mentre per gli altri generi non credo di aver mai visto nulla), finalmente (avendo capito che devo concimare spesso la pianta) sono anni che ho la Lemna minor sul balcone.

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Sono ragionevolmente convinto che non sia una minutissima perché ritengo di aver visto le tre vene citate in questa chiave di identificazione:

On-Line Key to the Lemnaceae

Ritengo – ma in realtà le ho anche fotografate le vene:

lemna 3 vene

Altri apprezzano le lemnacee: ecco due siti davvero interessanti

Waynesworld: Wayne P. Armstrong

The Charms of Duckweed

Stranezze

Tempo fa ho raccolto alcune piante di Lemna trisulca che erano mescolate all’utricularia che ho comprato. Le ho separate in una vaschetta lasciata all’aria ma soprattutto al sole, e l’altra chiusa con il coperchio e messa sotto.

Si dice che le piante galleggianti siano abituate al sole pieno perché negli stagni gli alberi non ci sono e l’ombra non vi può essere.

Anche in questo caso – come per l’utricularia – questo non sembra vero, anche se le vaschette sono diverse anche per fondo utilizzato e quindi non perfettamente sostituibile.

 

Vaschetta esposta all’aria e al sole

vaschetta coperta e all’ombra.

Allelopatia e la lenticchia

Tempo fa ho raccolto qualche piantina di Lenticchia d’acqua (Lemna minor), e l’ho messa in una vaschetta (in foto, quella in alto).

Ho scoperto che ha un modo di propagarsi curioso: oltre a rimanere appiccicato a qualsiasi cosa venga immersa, viene proiettata lontano dalle gocce d’acqua quando piove!

Si può notare che le vaschette adiacenti sono state contaminate. Questa contaminazione è accaduta circa 4 mesi fa (a Giugno); come si può notare non ha preso piede nelle altre vaschette, e secondo me è un caso di Allelopatia.

In una c’è l’Utricularia australis, nell’altra l’Hydrocharis morsus-ranae, e come si può notare nella terza (qui sotto) che presentava solo poche utricularie, la situazione è invertita.

Ovviamente il controllo non è completo, potrei essermi sbagliato visto che le vaschette non sono completamente identiche.

Una trattazione dell’allelopatia si trova qui: https://wordpress.com/post/acquaeterra.wordpress.com/520

 

San donato

Piccolo pezzo di roggia all’aperto sul confine fra il Comune di San Donato Milanese e Milano.

In un pomeriggio di settembre le piante acquatiche brillano.

Potamogeton pectinatus, Rumex sp, Rorippa sp,

Urtica dioica

Polygonum hydropiper

 

La macchia verde chiaro dovrebbe essere Veronica anagallis. Si notano anche

In questa foto si vedono almeno quattro vegetali:

  1. Potamogeton pectinatus (credo)
  2. Alghe filamentose
  3. Elodea canadensis (macchia scura)
  4. Callitriche sp.

Ecco, Elodea canadensis nel dettaglio

Potamogeton pectinatus che forma delle zattere.

Un piccolo mondo acquatico, in perenne e fragile ricercadell’equilibrio.

 

 

Roggia Vettabbia

Un pomeriggio di sabato recente ho visitato la Roggia Vettabbia in zona Morivione. Dovrebbe essere –  al momento – prosecuzione del Naviglio Martesana; non ne vedo le piante acquatiche però.

Andiamo con ordine:

Ho fatto una passeggiata lungo la Roggia, facendo qualche foto, e ho avuto la fortuna di vedere un Martin Pescatore. E’ stato impossibile fotografarlo; sono stato mezz’ora immobile nello stesso punto senza fortuna.

Sono certo dell’riconoscimento perché andava a pelo d’acqua, aveva la schiena blu ed il canto mi sembra molto simili Canto Martin pescatore

 

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Si presenta con acqua molto trasparente (non dico pulita che è un’altra cosa, non posso saperlo)

Nessuna pianta acquatica sulle sponde, poche sommerse.

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Come già detto da quanto so la Vettabbia viene alimentato dal Naviglio Martesana, il nome della via comunque evoca un’epoca in cui nasceva da alcuni fontanili.

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Gli animali sono tanti, cominciamo dai germani realiDSC_0605

Che si tuffano e sembrano prediligere le alghe scure alle Callitriche

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Una femmina che “sorvola” un prato di Callitriche

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Una nutria che nuota (suscitando la convinzione in alcuni passanti che si tratti di castori)

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Sono presenti numerosi pesci – argomento di cui non sono per niente esperto ma mi sembrano Vaironi.

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Sono presenti anche alcune Gallinelle d’acqua, devo dire abbastanza schive e paurose, ho fatto un po di fatica a fotografarle.

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Dentro l’acqua restano le Callitriche, che danno un bell’aspetto a tutto l’alveo, e alcuni ciuffi di muschi o alghe.

Sulla riva (che è incanalata con muri di mattone) poche piante tipiche, in gran parte c’erano ortiche:

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Buddeleie, e questa (felce?) sconosciuta.

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