asellus

Asellus aquaticus

Uno dei migliori amici del mio acquario autoctono è l’Asellus aquaticus

aselli_accoppiamento v2

Nella foto l’accoppiamento di due Aselli fotografato nel mio acquario.

 

Non è mai facile da allevare. Tempo fa ne avevo recuperati alcuni che  avevo nutrito – seguendo consigli errati trovati su internet – con lievito, ottenendo la scomparsa graduale della colonia.

Questa volta ho insistito e  trovato in extremis alcuni articoli su Internet, che spiegano che al di là di quanto mangiano in natura, sono ghiotti di foglie in decomposizione.

Ho raccolto quindi foglie principalmente di Ontano, seguendo il semplice ragionamento che nell’acqua cadono principalmente foglie di alberi acquatici.

Ecco riferimenti ad alcuni studi

  • Importance of fungi in the diet of Gammarus pulex and Asellus aquaticus I: feeding strategies
  • Dietary Preference of Gammarus pulex and Asellus aquaticus during a Laboratory Breeding Programme for Ecotoxicological Studies

Dai quali si conferma la passione per gli Aselli per le foglie e in particolare di quelle di Ontano.

Da vedere se effettivamente la colonia crescerà e si stabilizzerà.

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Acquario autoctono

Dopo una moria nell’acquario autoctono, dovuta all’introduzione di terriccio probabilmente contaminato da sostanze tossiche (non certo biologiche perché faccio sempre bollire il terriccio), ecco l’acquario rinnovato.

Questa volta ho usato terriccio per acquari già fatto, lasciando depositare sul fondo foglie secche per gli animali

asellus ceratopyillum

Asello in spedizione sopra Ceratophillum demersum

aselli_accoppiamento v2

Aselli (Asellus aquaticus) in accoppiamento. Ma chi mai li ha fotografati? 🙂

physa

Physa sp. che nuota in superficie. Si vede bene la bolla d’aria di riserva. Ecco i Polmonati…

Per ora sono presenti anche:

  1. Ostracodi
  2. Cyclops
  3. Vari vermetti

da acquario a paludario

L’inserimento nell’acquario di molta terra per trasformarla da acquario in paludario ha avuto un effetto devastante. Sono spariti quantomeno caridina e aselli, forse anche le planarie.

Strano perchè in gran parte sono animali noti per la loro resistenza a inquinamento biologico (che non è il caso perchè ho fatto bollire per 20′ il terriccio) ma anche chimico: forse qualche metallo pesante.

Strano però che chiocciole (physa sp.) cyclops ed ostracodi non siano stati coinvolti.

Il paludario ora è proprio tale, con la veronica che ha invaso l’area “lamineto”.

acquario veronica

paludario - muschio

Acqua a Parigi /1

Il post non vuole essere esaustivo. Nonnonnò.

Vi racconto che ho visto davanti a Notre Dame (sìsì proprio lì) un cartello che mi ha fatto sobbalzare:

biodiversite de paris

Ovviamente scrivendo poche parole chiave su internet scopro che lo vendono a 2 Euro, a:

Maison du Parc et du Bois
Parc Floral de Paris
Bois de Vincennes
75012 Paris
Métro : Château de Vincennes

http://www.paris.fr/pratique/paris-au-vert/nature-et-biodiversite/affiches-sur-la-faune-et-la-flore-parisiennes/rub_9233_stand_85229_port_22522

(si possono anche scaricare)

Inforcata la bici sono andato e tornato vincitore.