fiore

Balcone palustre

L’anno scorso l’ibisco palustre non ha fatto fiori, perché ha passato l’inverno in casa. In realtà non fatto proprio niente: è un arbusto strano, fa dei getti annuali di circa 1-1,2 metri che poi muoiono completamente e rinascono in primavera, la mancanza di sonno invernale deve averlo scombussolato.

Quest’anno tutto è ripartito alla grande, ecco il risultato:

hybiscus palustris 2018

il fiore è davvero grande, dura solo una giornata. Ritengo comunque di avere la varietà “botanica”; certamente il concime che ho versato in primavera avrà dato il suo contributo

Le radici vanno tenute costantemente nell’acqua, uso un vaso con coprivaso: l’acqua assorbita quotidianamente è impressionante.

Sul balcone si trova bene, anche se dà l’impressione di essere pianta vigorosa che avrebbe bisogno di più terra per espandersi; è stato attaccato da qualche parassita ma senza farlo soffrire troppo.

 

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Utricularia e Milano

La prima pianta acquatica che ho comprato, tanti anni fa, all’Orticola. Una delle mie preferite (io ho l’Utricularia australis, che si dice sia molto più facile da coltivare).

In provincia di milano ci sono due siti in cui sono presenti:

  1. Oasi le foppe (utricularia vulgaris)
  2. Parco delle Groane – Laghetto di Manuè (utricularia australis)

Research gate: Utricularia_vulgaris_L_e_Utricularia_australis_RBr_due_piante_carnivore_in_provincia_di_Milano

Ovviamente a parte il mio balcone!

La foto che segue l’ho scattata nel 2008 sul balcone est, ha fiorito solo l’anno dopo poi non sono più riuscito.

utricularia-australis-fiore-balcone

PS: il seguente articolo, di riconoscimento della specie delle Utricularie dal polline:

Pollen_morphology_of_European_bladderworts_Utricularia_L_Lentibulariaceae

di per sè poco utile all’amatore, ma che contiene una lista di siti italiani in cui si trovano le utricularie.

 

 

Hydrocotyle in fiore

L’ho già fotografato tante volte, ma mai pubblicata. Questa fioritura non è delle migliori ma colgo l’attimo. Sperando sia veramente Hydrocotyle vulgaris, riconoscimento fattibile dal fiore. Ah, sul mio balcone.

hydrocotyle con fiore.jpg

 

 

 

Edit del 28/5/2019:

cercando in rete, dopo la notizia che molto probabilmente la mia prima Marsilea non è quadrifolia,

ritengo che questa pianta non sia Hydrocotyle vulgaris ma Hydrocotyle verticillata.

Da questo articolo su internet: http://alienplantsbelgium.be/node/8744/revisions/10027/view

Si desume che l’Hydrocotyle verticillata ha le seguenti differenze:

  1. 9-13 vene della foglia (guardando la foto ne conto ben più di 9)
  2. Piccioli glabri (dalla foto sembrerebbe proprio glabro)
  3. Infiorescenze circa lunghe come le foglie (anche questo aspetto mi sembra ben visibile)

inoltre è molto chiaro che i vivai olandesi vendono principalmente tale Hydrocotyle spesso “confondendolo” per vulgaris.

In questo sito invece troviamo l’elenco degli Hydrocotyle e relative piante spesso distribuite per acquari e laghetti http://www.wetwebmedia.com/PlantedTksSubWebIndex/hydrocotyle.htm

Ninfea canicolare

La mia ninfea  (Nymphaea Pygmaea Helvola, l’unica che “c’entra”) ama i climi torridi. Si potrebbe dire che tanto è nell’acqua: in realtà anche l’acqua raggiunge temperature ragguardevoli – secondo me sopra i 30°): eppure fa fiori a ripetizione!

E’ così bella, strappa sempre una foto, anche se è sempre la stessa, ormai dal 2009  🙂

ninfea 2013

Secondo me la concimazione bestiale come scrivono molti non serve, io ho solo terra argillosa e fa fiori a manetta la mia birba.

La foto è un po’ sovresposta, lo so. Ma da l’idea del sole diabolico che splende oggi…

PS: la Ninfea pigmea haevola è un ibrido creato in circostanze misteriose da Latour-Marliac http://www.victoria-adventure.org/water_gardening/history/latour-marliac/the_garden_1899.html