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Nutrire le Physa

Il mio acquario autoctono soffre sempre di equilibrio precario. In questo momento si possono vedere gli immancabili ostracodi, gastrotrichi, appunto le Physa. Nessuna traccia invece degli aselli, nè dei cyclops.

Per tenere l’ambiente ricco di nutrienti, periodicamente inserisco foglie di Ontano che ho surgelato, lievito secco fatto rinvenire in acqua e granuli di lievito.

Da un po’ noto che anche Physa sono più piccole e gracili, non so il motivo. Per i rabbocchi ho cominciato a sostituire l’acqua normale a quella distillata.

ho cercato qualche integrazione. Mi sembra che la crosta di pancarrè sia gradita. anche dagli ostracodi, quei piccoli puntini verdi che si vedono attaccati.

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Acquario autoctono

Dopo una moria nell’acquario autoctono, dovuta all’introduzione di terriccio probabilmente contaminato da sostanze tossiche (non certo biologiche perché faccio sempre bollire il terriccio), ecco l’acquario rinnovato.

Questa volta ho usato terriccio per acquari già fatto, lasciando depositare sul fondo foglie secche per gli animali

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Asello in spedizione sopra Ceratophillum demersum

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Aselli (Asellus aquaticus) in accoppiamento. Ma chi mai li ha fotografati? 🙂

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Physa sp. che nuota in superficie. Si vede bene la bolla d’aria di riserva. Ecco i Polmonati…

Per ora sono presenti anche:

  1. Ostracodi
  2. Cyclops
  3. Vari vermetti