Asellus aquaticus

Uno dei migliori amici del mio acquario autoctono è l’Asellus aquaticus

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Nella foto l’accoppiamento di due Aselli fotografato nel mio acquario.

 

Non è mai facile da allevare. Tempo fa ne avevo recuperati alcuni che  avevo nutrito – seguendo consigli errati trovati su internet – con lievito, ottenendo la scomparsa graduale della colonia.

Questa volta ho insistito e  trovato in extremis alcuni articoli su Internet, che spiegano che al di là di quanto mangiano in natura, sono ghiotti di foglie in decomposizione.

Ho raccolto quindi foglie principalmente di Ontano, seguendo il semplice ragionamento che nell’acqua cadono principalmente foglie di alberi acquatici.

Ecco riferimenti ad alcuni studi

  • Importance of fungi in the diet of Gammarus pulex and Asellus aquaticus I: feeding strategies
  • Dietary Preference of Gammarus pulex and Asellus aquaticus during a Laboratory Breeding Programme for Ecotoxicological Studies

Dai quali si conferma la passione per gli Aselli per le foglie e in particolare di quelle di Ontano.

Da vedere se effettivamente la colonia crescerà e si stabilizzerà.

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Andar per Stagni

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Avevo individuato questo libro tanti anni fa, non essendo nemmeno sicuro che parlasse di stagni e non fosse un romanzo.

L’ho trovato su libro.co e l’ho comprato. Ha un taglio decisamente insolito, descrivendo brevemente origini e  uso degli stagni e delle vasche nel Carso.

Poi racconta le visite dell’autrice ad alcuni di questi stagni (Gropada, Percedol, Sagrado, Noghere ed altri) illustra gli animali che li frequentano descrivendo abitudini e dando alcuni consigli fotografici.

Il libro è corredato di varie fotografie di animali

  • Andar per stagni
    di M. Pia Zay
  • Editore:Campanotto
    Collana:Zeta rifili.Collana cataloghi-brevi saggi
    Anno: 1999
    EAN:9788845601453
    ISBN:8845601455

Gli animali presentati sono Odonati (Libellule, Damigelle), Anfibi (Rane, Rospi, Tritoni), Rettili (Serpenti, Tartarughe).

Stagno autostradale

Al casello di Milano est, in coda per pagare, noto distrattamente del verde che esce da un tombino dello spartitraffico. Lo svergolamento di alcune foglie l’ho ben presente, è riconducibile a due specie acquatiche:

  • Sparganium erectum
  • Typha latifolia

Anche se il primo è più raro, ha un colore verde più chiaro e quindi propenderei per quello.

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Strano, in un anno così secco… Potenza della natura!

Lago del Boscaccio

Il 22/10, insieme a nostri amici della zona, abbiamo fatto una passeggiata lungo la riva del lago del Boscaccio, ex cava di ghiaia che come spesso capita si trasforma in lago per la risalita delle acque di falda.

Visto il tempo mite e la tiepida brezza la passeggiata è stata gradevole. Il lago è molto grande, digrada velocemente. La biodiversità vegetale è bassa, cosa che un po’ mi sorprende ma probabilmente l’elevato numero di pesci e di uccelli, unita alle pareti scoscese, limita le possibilità di insediamento di alcune piante.

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Bel panorama della vastità del lago.

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Phragmites australis (cannuccia). Sul sito del lago è specificata la reintroduzione.

 

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Si può notare la scarsa copertura di piante acquatiche delle rive.

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Equisetum palustre, non credo arvense. (Acta Plantarum – equisetum palustre vs arvense)

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Lycopus europaeus

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Lycopus europaeus

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Potrà sembrare strano, ma non conosco il nome di questa diffusissima pianta acquatica, probabilmente un carice.

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Non conosco nemmeno questi uccelli maestosi che oziavano su in tronco caduto.

Per quanto riguarda la fauna c’è online questa bella e interessante pubblicazione: http://www.naturaboscaccio.it/diario-lago-boscaccio/category/i-quaderni

 

 

Parco del Mincio

Ho fatto un giro al Parco del Mincio, usando un tour in barca. L’atmosfera è bellissima, l’ottobre è mite.

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Canali vicino alla riva

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Nannufaro (Nuphar lutea)

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Ontano che si affaccia sull’acqua

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Il famoso loto, che qui prospera, è stato introdotto di proposito da una certa Anna Maria Pellegreffi che ne intravvedeva usi alimentari mentre ignorava i gravi danni ambientali che sarebbero avvenuti.

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Distesa di piante di Loto che invadono i canali e soffocano altre piante fra cui certamente le ninfee.

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Gerride in caccia

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Due cigni con nido di tre piccoli (si fa per dire)

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Altra pianta alloctona, bellissima: Ludwigia hexapetala.

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Isolotto con cariceto e canneto.

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Altra pianta alloctona: distesa di Azolla caroliniana

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Isolotto di carici

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QUi in realtà siamo a mantova:

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Lisca Palustre

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Semi di castagna d’acqua che galleggiano

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Canale cittadino

 

Osmunda Regalis e l’autunno

Il mio balcone prospera in primavera, ma anche in autunno! Quando il caldo non è ai picchi massimi.

L’osmunda comprata all’orticola, annaffiata scrupolosamente con acqua distillata per tutta l’estate, è scampata per un soffio al completo disseccamento per una distrazione. E’ riuscita successivamente a cacciare nuove foglie e addirittura la fioritura di spore!

Vista che l’Osmunda comprata precedentemente mi è morta, questa volta la annaffio solo con acqua distillata. (Dispendioso, al negozio di acquari 15 litri mi costano 2 Euro, e d’estate vanno via in fretta anche se la uso anche per rabocchi vari e per le orchidee). Mi sembra che questo sia molto gradito dalla pianta.

Una giornata di pioggia con le sue belle gocce e l’ideale per un paio di foto.

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Nuovo germoglio, siamo in autunno!

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Le spore (che sono separate dalle foglie normali, come avviene nelle normali felci non sono ancora mature. Appena lo saranno cercherò, seguendo alcuni suggerimenti trovati su internet ma ancora meglio qui, di propagarla tramite le spore.

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